Valvole e Attuatori per l’Industria di Processo

L’Osservatorio Cogent sull’automazione e strumentazione per l’industria di processo fa il punto sul mercato delle valvole e degli attuatori.

I segmenti analizzati in questa sessione sono:

  • Valvole on/off
  • Valvole di regolazione
  • Valvole autoregolate
  • Valvole di respiro e flame arrestors
  • Valvole autoregolatrici per alte pressioni
  • Attuatori

Le valvole on/off

Valvola-ON-OFFIl mercato delle valvole on/off, come del resto tutta la strumentazione per l’industria di processo, ha risentito pesantemente del quadro macroeconomico generale e, in particolare, dell’andamento del settore dell’oil&gas. Quello delle valvole on/off è un mercato che ha registrato nel corso degli anni un andamento poco lineare. Nel 2015 l’ordinato complessivo realizzato dai competitor nazionali e proveniente da clientela italiana (vendite Italia + estero indiretto) si è attestato intorno ai 150 milioni di euro, in calo del -10% circa rispetto al 2014.

La maggior parte dell’ordinato proveniente da clientela italiana è legata all’estero indiretto (ca. il 75%), mentre al mercato domestico è destinato il restante 25%. Se si considerano anche le vendite estere dirette il valore complessivo dell’ordinato dei competitor nazionali si attesta attorno ai 1.800 milioni di euro. L’export diretto riveste infatti un peso particolarmente elevato per i produttori italiani di valvole on/off. Nel 2015 si stima che l’ordinato relativo all’export diretto abbia raggiunto complessivamente i 1.650 milioni di euro.

I principali Paesi/aree di destinazione sono costituiti da Medio Oriente (in prevalenza Arabia Saudita ed Emirati) ed Estremo Oriente. Un altro Paese interessante sono gli USA (in particolare per quanto riguarda l’LNG).

La struttura competitiva del mercato delle valvole on/off appare  abbastanza dinamica.  Le barriere all’entrata ( in particolare nel segmento delle ball) non sono particolarmente elevate e ciò ha favorito l’ingresso sul mercato di nuove piccole imprese. L’ingresso è avvenuto in alcuni casi a seguito di spin-off di aziende maggiori, in altri casi, attraverso un processo di diversificazione da parte dei produttori di componenti che hanno puntato ad entrare nel mercato delle valvole.

Per far fronte a questo scenario di mercato particolarmente complesso, le aziende stanno ricercando nuove opportunità di business. In particolare, stanno investendo in prodotti innovativi, in equipaggiamenti e nel settore della criogenia. Alcuni produttori stanno puntando a migliorare il grado di customizzazione dell’offerta.

A livello di industry, per reagire alle difficoltà che caratterizzano il segmento dell’up stream, le aziende stanno puntando maggiormente sul down stream, in particolare la raffinazione. Alcuni produttori stanno investendo nel campo dell’LNG, considerata la nuova frontiera del mercato statunitense. Altri hanno puntato sul segmento del subsea. Numerose aziende hanno intrapreso processi di riorganizzazione volti a migliorare l’efficienza produttiva. Sforzi significativi sono inoltre diretti a migliorare la puntualità e i tempi di consegna.

 Le valvole di regolazione

 Le valvole di regolazioneA differenza delle valvole on/off, il mercato delle valvole di regolazione ha avuto nel corso degli anni un andamento abbastanza regolare. Anche nel 2015 l’ordinato totale proveniente da clientela italiana si è mantenuto attorno ai 140-150  milioni di euro, registrando solo un leggero calo (-1,4%) rispetto all’anno precedente.

La principale industry di destinazione si conferma l’oil&gas (che veicola quasi il 30% dell’ordinato), seguita da power, petrolchimico+chimica e raffinazione. Per quanto riguarda la tipologia di clientela servita, si rileva che gli OEM veicolano il 45% circa dell’ordinato,  le EPC il 35%, mentre il restante 20% passa attraverso altri canali (end user,  rivenditori, distributori, ecc.). L’assetto competitivo risulta abbastanza consolidato. Si stima che le prime 10 aziende coprano il 70-80% del mercato.

 Le valvole autoregolate

Anche il mercato delle valvole autoregolate ha mantenuto negli anni un andamento abbastanza lineare, risultando addirittura in crescita nel 2015. L’anno scorso, infatti, l’ordinato complessivo proveniente da clientela italiana ha raggiunto i 10,5 milioni di euro, in crescita del + 6,0% rispetto al 2014. Le previsioni per il 2016 sono di un mantenimento dei valori registrati lo scorso anno.

La struttura del mercato delle valvole autoregolate è ormai da diversi anni consolidata.  Si contano sul mercato 7-8 player significativi. Così come per le valvole on/off, anche in questo caso la maggior parte dell’ordinato è legata all’estero indiretto, mentre al mercato Italia è destinata una quota relativamente contenuta.

 Valvole di respiro e flame arrestors

Il mercato delle valvole di respiro e dei flame arrestors è stimato nel suo complesso attorno ai 4-5 milioni di euro (in calo  rispetto al 2014). Va tuttavia sottolineato che, mentre l’ordinato relativo ai flame arrestors si stima sia cresciuto leggermente, quello delle valvole di respiro dovrebbe avere registrato un calo. La maggior parte dell’ordinato è legata all’estero indiretto. Significativo è inoltre l’ordinato relativo all’estero diretto.

Nel mercato delle valvole di respiro e dei flame arrestors sono presenti un gruppo ristretto di competitor (5-6). Non si intravedono ingressi significativi sul mercato da parte di altri produttori italiani. Non è invece da escludere l’ingresso di competitor stranieri attraverso accordi di esclusiva con distributori nazionali.

 Valvole autoregolatrici per alte pressioni

Il  mercato delle valvole autoregolatrici (o regolatori/riduttori) per alte pressioni è valutato tra i 3,0 – 4,0 milioni di euro. Questo tipo di valvole è destinato ad applicazioni particolari, dove esistono pressioni elevate da gestire (> 30-40 bar fino a 2.000-2.500 bar). Non si considerano in questo mercato le valvole manuali e quei tipi di riduttori utilizzati per aria compressa, gas di bombola, compressori per gas, banchi prova.

Così come per gli altri mercati precedentemente identificati, anche quello delle valvole per alte pressioni è destinato prevalentemente all’estero indiretto (80-85%), mentre sul mercato domestico rimane una quota contenuta (15-20%).

I marchi più significativi presenti sul mercato delle valvole autoregolatrici per alte pressioni sono 4-5. Operano inoltre sul mercato numerosi piccoli distributori, spesso con prodotti provenienti dalla Cina o da altri Paesi asiatici. Si tratta generalmente di valvole posizionate su una fascia di prezzo bassa o medio-bassa.

 Attuatori

Dopo una tendenziale crescita registrata negli ultimi anni, nel 2015 diminuisce il valore del mercato relativo agli attuatori (-3,3%). L’ordinato complessivo proveniente da clientela italiana è stimato in 235 milioni di euro. Gli attuatori pneumatici rappresentano il 60% circa del mercato totale, il restante 40% è suddiviso tra elettrici ed idraulici. 

L’export diretto ricopre per gli attuatori un ruolo rilevante. Nel 2015 si stima che l’ordinato dei produttori nazionali destinato all’export diretto abbia raggiunto i 150 milioni di euro. Il principale mercato di sbocco è costituito dall’oil&gas, che assorbe l’85% circa dell’ordinato. Il restante 15% deriva prevalentemente dal water e dal power.

Umberto Cè

Umberto Cè

Co-Founder at Cogent
Laureatosi all’Università L. Bocconi di Milano, ha lavorato per numerosi anni presso il Gruppo Cerved dove ha sviluppato una profonda esperienza nella competitive analysis e nella consulenza strategica. Per anni si è poi occupato di temi e progetti di riorganizzazione aziendale.
Nel 2002 ha costituito Cogent e, coerentemente con la realizzazione della mission aziendale, si occupa di analisi di mercato e consulenza strategica e organizzativa. I settori di industry all'interno dei quali è più frequentemente coinvolto come client e project leader sono l'automazione industriale, la meccanica e l'elettromeccanica, il food&beverage, i servizi alle imprese (cleaning professionale, agenzie per il lavoro, ecc.).
E' stato docente in corsi universitari e corsi master post laurea su temi di marketing e strategia di impresa.
Umberto Cè

Umberto Cè

Laureatosi all’Università L. Bocconi di Milano, ha lavorato per numerosi anni presso il Gruppo Cerved dove ha sviluppato una profonda esperienza nella competitive analysis e nella consulenza strategica. Per anni si è poi occupato di temi e progetti di riorganizzazione aziendale. Nel 2002 ha costituito Cogent e, coerentemente con la realizzazione della mission aziendale, si occupa di analisi di mercato e consulenza strategica e organizzativa. I settori di industry all'interno dei quali è più frequentemente coinvolto come client e project leader sono l'automazione industriale, la meccanica e l'elettromeccanica, il food&beverage, i servizi alle imprese (cleaning professionale, agenzie per il lavoro, ecc.). E' stato docente in corsi universitari e corsi master post laurea su temi di marketing e strategia di impresa.

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